n. 147 del 13/01/2021
Ai docenti
Agli alunni
Educazione Civica: valutazione
La Legge dispone che l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica sia oggetto delle valutazioni
periodiche e finali previste dal D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 62 per il primo ciclo e dal DPR 22 giugno
2009, n. 122 per il secondo ciclo.
In sede di scrutinio il docente coordinatore dell’insegnamento (docente di discipline giuridiche) formula la proposta di valutazione, espressa ai sensi della normativa vigente, da inserire nel documento di valutazione, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti del team o del Consiglio di Classe cui è affidato l’insegnamento dell’educazione civica.
Tali elementi conoscitivi sono raccolti dall’intero team e dal Consiglio di Classe nella realizzazione di
percorsi interdisciplinari.
La valutazione deve essere coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nella
programmazione per l’insegnamento dell’educazione civica e affrontate durante l’attività didattica. I
docenti della classe e il Consiglio di Classe possono avvalersi di strumenti condivisi, quali rubriche e
griglie di osservazione, che possono essere applicati ai percorsi interdisciplinari, finalizzati a rendere
conto del conseguimento da parte degli alunni delle conoscenze e abilità e del progressivo sviluppo
delle competenze previste nella sezione del curricolo dedicata all’educazione civica.
Per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 la valutazione dell’insegnamento di
educazione civica farà riferimento agli obiettivi /risultati di apprendimento e alle competenze che i
collegi docenti, nella propria autonomia di sperimentazione, avranno individuato e inserito nel curricolo
di istituto.
Si ricorda che il voto di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’esame di
Stato del primo e secondo ciclo di istruzione e, per le classi terze, quarte e quinte degli Istituti secondari
di secondo grado, all’attribuzione del credito scolastico.






